La democrazia? È una guerra civile per il saccheggio legalizzato

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di DAN SANCHEZ La democrazia è la guerra con altri mezzi. Superficialmente, si combatte con i voti anziché con i proiettili. Ma a fine giornata, i voti diventano proiettili. Le elezioni caricano pistole vere e le puntano su persone reali. Se disobbedisci agli ordini trasmessi dai funzionari eletti, nerboruti uomini con la testa rasata e gli occhiali da sole della Ray-Ban verranno a portarti via. Se opporrai resistenza, volerà del piombo rovente. Le elezioni sono scontri per il controllo delle pistole da cui partono questi colpi. All’interno di questo contesto, ogni fazione cerca di puntare la canna delle pistole verso qualcun altro. Una fazione prende democraticamente il potere per sé e detta la linea politica. I membri delle fazioni sconfitte vengono sparati, arrestati e derubati a un ritmo più sostenuto. Parte di questa refurtiva diventa spoglie di guerra per i vincitori: assegni del governo e regalie di ogni sorta.Ma poi una coalizione delle fazioni contrarie vince la s
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