di MATTEO CORSINI
Che i parlamentari italiani siano abituati a dare i numeri quando parlano di questioni economiche non dovrebbe essere una novità per nessuno, ma a volte mi pare evidente che si facciano prendere un po’ troppo la mano. Per esempio, prendiamo le seguenti affermazioni di Roberto Speranza, che dovrebbe rappresentare la “speranza” dei fuoriusciti a sinistra del PD: “Guardo prima di tutto a quello accaduto finora. Ad esempio alla scelta di non puntare sugli investimenti, che in questi anni ci avrebbero consentito di raddoppiare il Pil. Penso alle infrastrutture, a un grande piano edilizio, alla sanità e alla rivoluzione verde. E poi dovremmo tornare alla "clausola Ciampi": il 45% degli investimenti si facciano al Sud. Senza dimenticare l'equità: non possiamo essere quelli che tolgono la tassa sulla casa anche ai miliardari, per capirci”.
Dichiarare che gli investimenti avrebbero consentito di raddoppiare il Pil è possibile solo se non si ha esatta idea d
Caro Matteo Corsini
Forse Speranza (che è l’ultima a morire)
ha ragione quando dice che si potrebbe raddoppiare il PIL con gli investimenti al sud
visto che nel PIL è stato introdotto anche il reddito “astratto/fantomatico” prodotto dalle varie mafie
e altre attività illegali che sono nate e prosperano in questa ferale penisola italica.