venerdì, Febbraio 6, 2026
12.7 C
Milano

Fondatori: Gilberto Oneto, Leonardo Facco, Gianluca Marchi

Da savona a salvini: la lega, senza memoria, continua ad essere una farsa

Da leggere

di LEONARDO FACCO "Un paese che non ha memoria non ha futuro" è uno di quegli aforismi che han ripetuto tanti autorevoli personaggi. In Italia, accozzaglia geografica composta da masnade di parassiti, la memoria è un optional. Sentire quell'inetto ed ignorante di Matteo Salvini celebrare l'ottuagenario Paolo Savona, che fu ministro di Carlo Azeglio Ciampi tra il 28 aprile 1993 e il 10 maggio del 1994 farebbe ridere i polli, se i polli non fossero gli elettori leghisti, pronti a bersi qualsiasi idiozia esca dalla bocca del parassita che capitana il loro partito. E' vero che tra il 1993 e il 1994 Salvini era un pulzello in carriera, ancora in odore di Leoncavallo e impegnatissimo ad adulare "il capo" (era l'unico modo per fare carriera), ma se Salvini avesse almeno studiato un po' di "storia politica contemporanea" saprebbe che Bossi - ergo la Lega Nord per l'indipendenza della Padania - diceva peste e corna sul fu governatore della Banca d'Italia. Di seguito, allego una br
Iscriviti o accedi per continuare a leggere il resto dell'articolo.

Correlati

2 COMMENTS

Comments are closed.

Articoli recenti