di PASCAL SALIN
In realtà, praticamente ogni azione umana ha conseguenze sugli altri. Se io indosso una cravatta che dispiace a quelli che incontro, produco un’esternalità negativa. Se indosso una cravatta che piace loro, creo un’esternalità positiva. Bisognerebbe dedurne che lo Stato debba decidere sulla cravatta che indosso o che debba impedire di vendere e acquistare liberamente cravatte a causa degli effetti esterni che si rischia di produrre?
Si vede perfettamente che la generalità delle esternalità è tale che dovrebbe portare a impedire ogni atto libero a causa di eventuali esternalità negative. Il solo vero problema non consiste nel ricercare il caso in cui bisogna sopprimere la libertà contrattuale e la libertà di agire, ma nel ricercare quali siano i rispettivi diritti degli uni e degli altri e quali siano i diritti che gli individui desiderano definire. Così, nessuno reputa probabilmente importante decidere contrattualmente del portamento di una cravatta.