venerdì, Febbraio 6, 2026
12.7 C
Milano

Fondatori: Gilberto Oneto, Leonardo Facco, Gianluca Marchi

Fini e la rivoluzione con “la pummarola ‘n coppa”

Da leggere

di ROMANO BRACALINI Nel trasformismo precipitoso e senza freni dell’ex delfino di Almirante, c’è solo un elemento immutabile che lo qualifica politicamente ed è la sua formazione autoritaria, portata con tutta evidenza alla contumelia e all’insulto, una tendenza mai smentita fin dai tempi della milizia fascista nell’MSI.Recentemente al suo curriculum di virtù umane ha aggiunto il risentimento e il rancore. Del leader che vorrebbe essere, e non è, gli manca anzitutto il carisma, che è la prima qualità necessaria del demagogo per elevarsi al di sopra della massa. Nella sparuta adunata del Fli a Pietrasanta - non c’è solennità nemmeno in questa sigla che parrebbe piuttosto un ritrovato contro le mosche - Fini, dopo l’introduzione di Bocchino, che farebbe apparire un gigante chiunque prenda la parola dopo di lui, ha tentato di accreditarsi come l’affossatore del berlusconismo e quasi l’ispiratore del governo dei banchieri; e qui, per immaginare quello che sare
Iscriviti o accedi per continuare a leggere il resto dell'articolo.

Correlati

8 COMMENTS

Comments are closed.

Articoli recenti