di FRANCESCO MACIS
La situazione a livello globale non è delle migliori. Con un mondo sempre più polarizzato a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, ogni giorno le tensioni tra NATO e sfera di influenza russa rischiano di diventare qualcosa di più grave delle semplici minacce reciproche e delle sanzioni. In mezzo a questo trambusto però, qualcuno si muove per tirare acqua al proprio mulino, specie se asiatico.
Si parla della Cina, la quale ha attrezzato con equipaggiamenti militari moderni 3 isole artificiali dell’arcipelago Spratly (Mar Cinese Meridionale), da dove passano oltre 5 miliardi di dollari in merci annuali. Agli USA ciò non è passato inosservato, ed è subito crisi. Riporta l’ammiraglio americano John C. Aquilino che “la Cina ha completamente militarizzato almeno tre delle numerose isole che ha costruito nel Mar Cinese Meridionale armandole con sistemi missilistici antinave e antiaerei, laser e equipaggiamenti jamming e caccia, con una un’iniz