di EUGENIO CAPOZZI
L'inferno concentrazionario in cui il regime cinese ha trasformato Shangai, capitale economica del paese, e altre città è l'esito logico suicida dell'emergenzialismo virologico, dei regimi tecno-paternalisti di sorveglianza totale che proprio la Cina ha introdotto nel mondo fomentando il terrore di massa per un virus para-influenzale stagionale e perpetuandolo all'infinito.
Il paranoico e impossibile obiettivo del contagio zero per dimostrare la propria invulnerabile onnipotenza tecnoscientifica si tramuta ovviamente - come si era già visto con particolare evidenza in Australia e Nuova Zelanda - in una spirale autodistruttiva in cui vengono stritolati non soltanto le libertà degli individui ma la ricchezza, lo sviluppo, la vitalità delle società, e che, nonostante il suo fallimento su tutti i fronti, continua a riprodursi come per un tragico, canceroso meccanismo mortifero: mostrando nei fatti quello che Giorgio Agamben intendeva quando parlava della biop