di FRANCO CAGLIANI
In Uzbekistan, la scorsa settimana, c'è stata la presentazione di alcuni emendamenti alla Costituzione che cancellano la possibilità, fino ad ora garantita, di convocare un referendum sulla secessione. E che è successo?
Diversi manifestanti caracalpachi sono scesi in piazza, nel capoluogo Nukus, per protestare contro la bozza di riforma della Carta. Il presidente uzbeko, Shavkat Mirziyoyev, come ogni governante, ha imputato le proteste a "forze maligne" intenzionate a destabilizzare il Paese.
Sono 18 le persone rimaste uccise durante gli scontri dei giorni scorsi nella Repubblica autonoma del Karakalpakstan, nel nord-ovest dell’Uzbekistan, dove la polizia ha represso le manifestazioni di protesta contro la riforma costituzionale voluta dal presidente Shavkat Mirziyoyev. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale di Tashkent, dando notizia anche del ferimento di 243 persone, tra le quali 38 agenti di polizia. Il portavoce della Guardia nazion
Parlano anche, tra l’altro, la loro lingua, affascinante per i linguisti, e non solo.