di REDAZIONE
L’evasione Irap non è un reato perché non si tratta di un’imposta sui redditi «in senso tecnico». Infatti, l’ammontare del tributo non versato al fisco non può essere oggetto di sequestro finalizzato alla confisca. E dunque dopo anni di dibattiti ci ha pensato la Suprema corte (sentenza n. 11147 di ieri) a mettere i puntini sulle “i” escludendo espressamente l’Irap dalle imposte sui redditi «in senso tecnico». Ed è proprio per questo che la terza sezione penale ha accolto uno dei motivi di ricorso presentati da un imprenditore che si era visto confiscare i conti per un ammontare di quasi un milione di euro calcolato sulla base dell’Iva e dell’Irap evase.
L’uomo era stato accusato di aver evaso l’Iva per via di un giro d’affari con delle cartiere. Quindi l’amministrazione finanziaria gli aveva contestato anche il mancato versamento dell’Irap. A questo punto, basando il calcolo su quanto omesso complessivamente le autorità avevano spi