di ARTURO DOILO
Ci sono principi, apodittici, che avvalorano la libertà di mercato che Ludwig von Mises ha scolpito nella pietra e che ribadiscono quanto allo Stato debba essere messo un guinzaglio molto corto, affinché non danneggi il progetto di vita altrui.
Spiegava l'economista viennese:
1. "L'interventismo non è un sistema economico; è un attacco alle basi stesse del mercato e della libertà".
2. "Lo Stato interventista non corregge i problemi; li aggrava, perché ignora la logica del mercato".
3. "Ogni intervento statale nell'economia genera conseguenze che gli stessi politici cercano poi di risolvere con altri interventi".
4. "L'economia pianificata è nemica della prosperità; solo il libero mercato garantisce un progresso duraturo".
5. "Non esiste un sistema intermedio tra il libero mercato e il controllo totale dello Stato. L'interventismo è solo una tappa temporanea verso il socialismo".
Queste cinque, fondamentali, regole vanno oltre l'aspetto ideolog