di ARTURO DOILO
Il regime cubano è un antesignano nel silenziare i dissidenti. Lo han fatto e continuano a farlo. Solo qualche giorno fa, la tirannia castrista ha formalizzato accuse gravi contro due giovani attivisti, Ernesto Ricardo Medina e Kamil Zayas Pérez, membri del progetto indipendente "El4tico". Arrestati il 6 febbraio scorso a Holguín da agenti della Seguridad del Estado e polizia, i due sono imputati per propaganda contro l'ordine costituzionale e istigazione al delitto. Questo caso evidenzia l'ennesima ondata repressiva contro voci dissidenti che criticano pacificamente la gestione economica e sociale del paese.
"El4tico" è uno spazio digitale di dialogo e pensiero critico, con oltre 60.000 follower su Instagram. Nato per denunciare blackout elettrici, fame e miseria quotidiana, il progetto ha guadagnato popolarità tra i cubani sull'isola e nella diaspora. Medina e Zayas, descritti da amici come "giovani intelligenti e non delinquenti", usano i social