di MATTEO MAURI
Questo articolo è stato pubblicato sul mensile Formiche in data 4 aprile, quindi è stato scritto prima che nella Lega si scatenasse il cataclisma con le dimissioni di Umberto Bossi.
Che ci sia voglia di novità, in tutto il Paese, soprattutto in politica, è fuori discussione. Che questa voglia sia ancora maggiore al nord è sempre più evidente. Perché per anni la Questione settentrionale è stata completamente ignorata. Poi è arrivato il ciclone Lega che ha costretto la politica a porre tale argomento nella propria agenda e il federalismo è parso diventare la parola d´ordine di tutti i partiti (anche quelli storicamente "centralisti") affinché si potesse dare una risposta ad un´istanza così complessa. Negli ultimi dieci anni è sembrato che l´accoppiata Bossi-Berlusconi potesse realizzare quel cambiamento che a gran voce veniva chiesto dalla società nordista in tutte le sue componenti (sociali, economiche, finanziarie, politiche, istituzionali…).
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