del DIRETTORE
Che Lega ho visto ieri sera alla Fiera di Bergamo, al di là delle quattromila o forse più persone accorse nel padiglione orobico, oltre i cori da stadio a favore di Bossi e Maroni e oltre i fischi riservati al Trota, a Rosy Mauro e a Belsito? Mi sono posto più volte questa domanda tornando in macchina verso Milano e prima di scrivere queste note, interrogandomi se non fosse in qualche modo ingeneroso il giudizio che andavo maturando. Alla fine mi son detto convinto dell'idea che mi ero fatto. La Lega vista ieri sera mi è parsa perplessa, sbandata e stordita, che ha esibito un entusiasmo meno convinto di altre volte, con i sentimenti in subbuglio, che vorrebbe buttare il cuore oltre l'ostacolo e dimenticare tutto quanto sta accadendo in questi giorni e ripartire all'attacco, ma l'esercizio è come se fosse impedito dalla mente continuamente martellata dalle incredibili notizie che, giorno dopo giorno, emergono dalle carte giudiziarie e dalle rivelazioni in qualche m
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