di EMILIANO BAGGIANI*
Essendo un leghista della prima ora, secessionista ed anti-meridionalista, a cui i leghisti destrorsi ed ammantati di tricolore hanno dato ad un certo punto, proprio per queste ragioni, il benservito da segretario provinciale, non posso non commentare - inevitabilmente - le dimissioni di Umberto Bossi da Segretario Federale . Per me Bossi era come un padre putativo, e in queste ore la mia arrabbiatura nei confronti di quei giuda (politici) che portano i "nickname" di "Bobo" e "Cald" (che sembra però non raccoglieranno alcun dividendo politico) è massima .
La malattia di Bossi ha rappresentato uno spartiacque: nel 2004 colpito da un ictus, il senatur rimane per mesi in coma. Successivamente la riabilitazione è stata difficoltosa , e non completa, e proprio in quel momento iniziano ad imperversare personaggi strani che blandiscono il capo del Nord strumentalizzando la sua debolezza fisica. Pagliarini qualche giorno fa, a riguardo, ha adoperato una efficace
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