di REDAZIONE*
Sono circa 7 milioni di famiglie: aspettano da quattro anni la restituzione dell'Iva che hanno ingiustamente pagato sulla Tia, la tariffa di igiene ambientale, negli ultimi dodici anni. Si tratta in realtà di una "tassa sulla tassa", un'imposta al quadrato, giacché la Tia non è altro che la versione alternativa e opzionale per i Comuni della Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani.
Per lo Stato c'è il rischio di dover sborsare 1,3 miliardi, a tanto ammonta infatti, secondo uno studio della Uil Servizio politiche territoriali, l'Iva pagata illegittimamente, come hanno stabilito Cassazione e Corte costituzionale. In un momento in cui le finanze pubbliche sono sotto forte tensione. La vicenda nasce all'inizio dello scorso decennio, quando è stato possibile per i Municipi optare tra la vecchia Tarsu, una tassa vera e propria, e la nuova Tia, un sistema imperniato sulle tariffe. A partire da allora 1.256 sindaci hanno scelto la strada della tariffa, accantonando l
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