di MATTEO CORSINI
Axel Kicillov, viceministro dell'Economia in Argentina ha affermato: "Quando c'è una crisi, la cosa peggiore che si possa fare è dichiarare che il problema è lo Stato. Lo Stato è la soluzione. Quando c'è recessione, lo Stato ha un ruolo chiave per rivitalizzare domanda e investimenti." Pare che sia colui che ha ispirato la nazionalizzazione della Ypf, società petrolifera (finora) controllata dalla spagnola Repsol. Quella delle nazionalizzazioni è una tendenza che pare vada diffondendosi in America Latina: seguendo l'esempio del Venezuela – dove Hugo Chavez sta riuscendo nella non facile impresa di mandare in rovina il Paese nonostante l'abbondanza di materie prime di cui è ricco il sottosuolo – anche altri Paesi guidati da seguaci di Chavez, come la Bolivia e l'Ecuador, ricorrono di tanto in tanto a espropri e nazionalizzazioni in nome di un progetto socialista tanto anacronistico quanto deleterio. Adesso ci si mette pure l'Argentina, dove evidenteme
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