di ANGELO PELLICIOLI
Una recente ricerca svolta dalla Confartigianato sugli adempimenti burocratici che attanagliano gli imprenditori è sfociata in un rapporto la cui lettura fa semplicemente inorridire. Ogni impresa impiega 36 giorni di lavoro (di otto ore lavorative), all’anno, solo per adempiere alle procedure burocratiche cui è sottoposta. Siamo secondi solo al Giappone che, con le sue annuali 330 ore lavorative, impiega non meno di 41 giorni. Ma siamo i primi per numero di adempimenti burocratici da assolvere: ben 15 procedure imposte contro le 14 del Giappone, le 12 della Germania, le 8 della Spagna, le 7 della Francia e via discorrendo.
Questo triste primato (si lavora più di un mese, gratis, solo per compilare carte, scartoffie ed ammennicoli vari, senza nulla produrre e quindi guadagnare) si affianca ad un altro dato non meno pesante per la nostra produzione di beni o servizi: quello di una tassazione principale elevatissima (siamo i primi in Europa con il
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