di GIORGIO GARBOLINO
Spesso si dice che una posizione politica è “antistorica”. L’espressione è usata e abusata quasi sempre da chi non ha argomenti per contraddire l’avversario. Non si può però negare che nessun obiettivo politico avanza se ipotizza un futuro senza capire il passato e senza conoscere il contesto odierno e dove si sta andando. L’alternativa è muoversi nel campo dell’utopia, ottima per la riflessione astratta, pessima per l’azione politica.
La crisi catastrofica che viviamo qualcosa può insegnarci. Intanto che l’interdipendenza economica è a livello mondiale e le preoccupazioni di Cina e USA per la crisi in Europa sono lì a dimostrarlo. In Europa poi anche gli stati fuori dall’eurozona, come il Regno Unito, si sentono minacciati dalla crisi. Nell’area più vicina a noi, la Grecia, con una realtà economica paragonabile al nostro meridione, non può più accettare la politica di “lacrime e sangue” di cui sta morendo (cioè tasse e re
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