di FABRIZIO DAL COL
Siamo ormai ai confini della realtà. Il Consiglio Europeo, ovvero il massimo organismo istituzionale che rappresenta i 27 Stati Europei, ha preso una decisione importante nella valutazione del regolamento di gestione di Schengen escludendo il Parlamento Ue. Una decisione alla quale il parlamento europeo ha vissuto non solo con fastidio, bensì come un vero e proprio affronto, sufficiente a far gettare la maschera a coloro i quali fino a ieri si ergevano a paladini della forma democratica Europea. E’ accaduto che il Parlamento Europeo, sentitosi tagliato fuori, non ha ritenuto si trattasse di uno sgarbo istituzionale, bensì di un vero e proprio colpo di mano ordito e pianificato prima, sufficiente però a far aprire una vera e propria battaglia tra istituzioni comunitarie che, ora, potrebbe arrivare fino alla Corte di giustizia del Lussemburgo.
La Commissione Libe, l’organismo istituzionale che si occupa delle libertà civili, la giustizia e gli affari in
Comments are closed.