di DANIELE VITTORIO COMERO
La notizia è di quelle che fanno rumore: l’ex-coordinatore lombardo del PDL, Guido Podestà, è stato tirato dentro nel vortice giudiziario scoppiato a Milano sulle elezioni regionali del 2010. Alcuni giornali fanno capire che forse gli è stata servita una carta pericolosa: la donna di picche. Il fatto è che il 12 ottobre prossimo dovrà presentarsi davanti al gup Stefania Donadeo per l’udienza preliminare, vista la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal procuratore Alfredo Robledo al termine di una lunga e meticolosa indagine, che ha dimostrato come una quota delle firme necessarie per la presentazione delle candidature alle elezioni regionali del 2010 fossero false.
I Radicali hanno fatto una battaglia di principio degna di rispetto, che ha già ottenuto il suo maggiore risultato, dimostrando che la conduzione del procedimento elettorale in Italia non va bene (in più hanno avuto la soddisfazione di cogliere in fallo gli avversari del c
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