di FRANCO CAGLIANI
Era iniziata al galoppo - con Mario Monti che gongolava - e si è chiusa con i freni tirati la settimana dei mercati in Europa, con Milano e Madrid in pesante ribasso mentre permangono rinnovate tensioni sui titoli di Stato dei due grandi paesi periferici dell'area euro. Ma oggi a innescare il peggioramento del clima sono state soprattutto le nuove indicazioni deludenti che giungevano da oltre Atlantico, dal mercato del lavoro degli Stati Uniti.
A Milano il Ftse-Mib ha lasciato sul terreno il 2,53 per cento, mentre la maglia nera se l'è aggiudicata Madrid con un meno 3,10 per cento, due Piigs che viaggiano a braccetto. Intanto le tensioni sui bond oggi hanno fatto brevemente risalire i rendimenti dei titoli decennali spagnoli al di sopra della soglia da allarme rosso del 7 per cento. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è risalito a quota 470 punti base.
A giugno negli Usa sono stati creati 80 mila nuovi posti di lavoro, contro i 100 mila che erano attesi, me