FONTE ORIGINALE: www.corriere.it di L.FO.
Ha passato le ultime settimane a studiare i sondaggi, ad analizzare gli scenari per il voto nel 2013, ad ascoltare dirigenti del Pdl, imprenditori ed esponenti internazionali. Ma alla fine la decisione è presa: Berlusconi si ricandiderà come premier.
Il ruolo di padre nobile non scalda i suoi elettori che gli chiedono un impegno più diretto, quell'impegno che aveva escluso nel momento dell'investitura di Angelino Alfano a segretario del Pdl. Gli ultimi sondaggi, arrivati sul suo tavolo, hanno mostrato alcuni dati di cui, secondo il Cavaliere, non si può non tenere conto. Tre gli scenari sottoposti agli intervistati: un Pdl senza Berlusconi non arriverebbe al 10% dei voti mentre la candidatura di Alfano alla premiership, con il Cavaliere in campo come presidente del partito, porterebbe un risultato intorno al 18%. Se invece Berlusconi fosse ancora in corsa per la presidenza del Consiglio, in un ticket con Alfano e una squadra di giova
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