di FRANCO POSSENTI
Ray Bradbury venne indagato dall'Fbi negli anni '50 - epoca di maccartismo - per presunte simpatie comuniste. Stando a quanto emerso dai documenti delle autorità americane ottenuti dal Daily Beast, gli agenti governativi interrogarono i suoi colleghi e sorvegliarono lo scrittore di fantascienza prima di arrivare alla conclusione che, nonostante le critiche al governo espresse nelle sue opere, Bradbury non era mai stato un membro del partito comunista.
I documenti erano già entrati in possesso del biografo dello scrittore morto lo scorso giugno, Sam Weller, che li aveva inseriti nel suo libro 'The Bradbury Chronicles' del 2005. "Ricordo perfettamente la sua risposta quando andai a trovarlo e gli mostrai i documenti - ha detto Welle al The Daily Beast - fece un enorme sorriso e liquidò la faccenda con un gesto della mano, rise e poi disse: "Che io sia dannato, non ho mai avuto niente da nascondere, su che cosa indagano?' Che noia".
Tuttavia, Bradbury era a