di CARLO MELINA
“Ho 25 anni, sono laureata in storia e non so cosa fare della mia vita.” Qualche lavoro da cameriera, qualcun altro da fotomodella… poi il nulla. Maria, come Cecilia, come Marco, come Giacomo, come migliaia di coetanei licenziati dall’università “si sente depressa”. Vive fra il divano e il portafoglio di papà, in uno stato di abulia, di non senso, di cui si sente responsabile. Ma non lo è del tutto.
Maria abita in provincia di Padova, a pochi chilometri da uno dei più antichi atenei d’Europa, dove confluiscono giovani senza idee, senza voglia di studiare, ma credito sufficiente per godersi la bohème confortevole che cantava Guccini, quando non era per tutti.
“Not in education, employment or training”. Maria è una dei 190.000 Neet che, in provincia di Padova, vivono senza studiare, senza lavorare, senza intraprendere un percorso di formazione. Il 20% sul totale degli abitanti. Perché? Depressione, si diceva. Non senso.
Perché senza s
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