FONTE ORIGINALE: www3.lastampa.it di Alessandro Barbera
Ci sono le ironie dei giornali tedeschi, i falchi della Bundesbank, Grillo e i movimenti populisti sparsi per l’Europa, i riflessi condizionati di chi identifica nella parte Nord del continente il bene incarnato e nel Sud la rappresentazione perfetta di corruzione e inefficienza. «Stereotipi», «tentazioni populiste», che per un paradosso della storia (ma sarà poi un paradosso?) salgono di tenore proprio mentre l’Europa prepara la nuova Maastricht, bancaria e fiscale. Mario Monti fa attendere i cronisti più di un’ora prima di apparire in sala stampa a Cernobbio con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy. I due concordano ogni dettaglio della dichiarazione congiunta che sfocia in una proposta che potrebbe fare la storia dell’Europa: un vertice europeo straordinario dei capi di Stato da tenersi a Roma contro i fantasmi del populismo.
Il premier non indica una data precisa per l’incontro, ma gl
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