di REDAZIONE
Doccia fredda, anzi gelata, sulle speranze dei secessionisti veneti che sognano un futuro lontano da Roma. Un mese fa, pressato da più parti, il governatore leghista Luca Zaia ha richiesto al presidente del consiglio regionale - il pidiellino Clodovaldo Ruffato - di fornire alla giunta un parere giuridico circa la possibilità di indire un referendum consultivo sull’indipendenza della regione. Il consulto si è concluso e oggi stesso l’ufficio legislativo di Palazzo Ferro-Fini ne trasmetterà le conclusioni a Ruffato. Le argomentazioni tecniche non sono ancora note, il senso invece sì: la Costituzione italiana non consente la celebrazione di una consultazione che persegua la divisione del territorio nazionale e la conseguente creazione di nuove unità statuali.
L’istituzione di una Repubblica veneta indipendente, perciò, è esclusa dall’orizzonte del diritto. E in ogni caso - ma vista la premessa, si tratta di pura accademia - la procedura referendaria separ
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