di SALVATORE ANTONACI
Una ghiotta anticipazione dell’ordalia catalana (fortunatamente assai meno cruenta di quella medievale) sarà costituita dalle elezioni, anche in questo caso anticipate, che si svolgeranno il prossimo 21 ottobre nell’estrema provincia occidentale della Galizia e in quel tormentato angolo della penisola iberica che molti abitanti autoctoni denominano Euskadi, nel mentre il potere centrale preferisce un più neutrale “Paese basco”.
Non ci si attendono soverchie sorprese da Vigo e dintorni, bastione conservatore perso e riconquistato dai popolari nel volgere di pochi anni. Il paese che ha dato i natali, fra gli altri, al dittatore Francisco Franco e a Manuel Fraga Iribarne, fondatore del PP dovrebbe mantenere al governo il partito guidato a livello nazionale da Mariano Rajoy, attuale inquilino della Moncloa nella sua qualità di Premier spagnolo. Il radicamento di un vivace movimentismo autonomista gallego non sarà sufficiente a scalzare le tradizional
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