di REDAZIONE
No all'aumento dell'Iva. Prima ancora che si' alla riduzione dell'Irpef. Lo 'scambio' che propone la legge di stabilita' trova la ferma opposizione di tutte le associazioni coinvolte, a partire da Confcommercio, e dei sindacati, Cisl esclusa. Allarme della Cgil sul fronte statali: nel periodo 2010-2014 perderanno fino a 290 euro al mese, 6.000 euro in media in totale, sommando il blocco dei contratti, l'indennita' di vacanza contrattuale e l'aumento dell'inflazione. Le valutazioni critiche sono tutte supportate dai numeri. L'aumento di un punto percentuale dell'Iva e la riduzione di un punto dell'Irpef penalizzeranno ''proprio i meno abbienti'', sostiene la Cgia di Mestre, evidenziando che l'allarme riguarda i circa 8 milioni di 'incapienti', ovvero i contribuenti che attualmente non pagano nessuna imposta sui redditi, che rischiano "un aumento delle tasse che, per un contribuente senza famigliari a carico, toccano i 23 euro nel 2013 e salgono ad un valore massimo, per
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