di GIANMARCO LUCCHI
Sta per riesplodere una guerra che da mesi si era praticamente addormentata, quella delle quote latte. Il governo, infatti, ha deciso che non è più tempo di traccheggiare e vanno perciò incamerati nelle casse statali i 780 milioni di crediti immediatamente esigibili nei confronti dei produttori di latte cosiddetti "splafonatori" che non hanno regolarizzato le proprie posizioni aderendo alle due leggi che hanno negli anni consentito la "rateizzazione", la Alemanno (119) e la Zaia (33). Si tratta di somme esigibili in quanto conseguenza di cause già passate in giudicato, perché in realtà i soldi che lo Stato pretende dagli allevatori sono molti di più. Per procedere sulla strada della riscossione il governo ha ridato ad Agea - l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, deputata a incassare le multe - la facoltà di utilizzare Equitalia, opportunità che era stata tolta ai tempi del governo Berlusconi, quando ministro dell'Agricoltura era Saverio Romano, dep
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