di GIOVANNI BIRINDELLI
In un recente discorso, il primo ministro Mario Monti ha affermato di essere sicuro che la contrapposizione politica fra chi paga le tasse e gli evasori fiscali “contribuirebbe a dare… un senso di cittadinanza comune”. Del significato della contrapposizione politica fra chi paga le tasse e gli evasori fiscali ha già ampiamente discusso Leonardo Facco in un recente articolo al quale non ho nulla da aggiungere.
Il rapporto fra questa contrapposizione e “un senso di cittadinanza comune” merita invece di essere brevemente discusso. “Un senso di cittadinanza comune” è una frase che può avere significati contrastanti fra loro e che quindi, se non viene esplicitamente dichiarato il senso in cui essa viene usata, non ha significato alcuno. Come altre frasi o termini che suonano bene ma che sono privi di significato, questa frase ha una sola funzione: indurre le masse inconsapevoli e intellettualmente inerti a piegare il capo volontariamente all
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