di SALVATORE ANTONACI
Il governo di sinistra danese in carica da poco più di un anno si è già illustrato per alcune decisioni che hanno suscitato vivo disappunto anche nel suo elettorato di riferimento. Ricordiamo, fra le altre, l'introduzione della cosiddetta "fat-tax", l'imposta sui cibi nocivi per la salute: nulla più di un rigurgito di fascismo salutista mascherata dal pretesto della lotta a bollicine e grassi. Ora, a distanza di pochi mesi, l'Esecutivo guidato dalla Signora Thorning-Schmidt, torna a battere cassa proponendo l'aumento del corrispettivo per richiedere i documenti di divorzio. La stangata non sarà di poco conto, visto che si passerà dalle 500 Corone attuali alle quasi 900 previste ( da circa 77 a 121 Euro).
La misura è stata richiesta dal Ministro dell'Economia, la radicale Margrethe Vestager, e discussa, quest'oggi stesso, nell'ambito del comitato economico parlamentare come parte di un piano di risparmi per 93 milioni di corone imposto alle 5 ammini
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