di RITA PEDUZZI
Si fa un gran parlare di reintegrazione degli invalidi, ci si riempie la bocca di belle parole ma la realtà è un’altra cosa. Le persone invalide e sofferenti sono lasciate a loro stesse e le istituzioni preposte non solo non se ne occupano ma addirittura li colpevolizzano e li penalizzano. Nulla di nuovo si muove e nulla si è mai mosso, nulla è cambiato in favore di chi soffre, è inabile e senza risorse e si trova in gravi difficoltà non per colpa loro ma a causa di una malattia, di un incidente e/o di una lesione alla sua integrità psico-fisica.
Io sono una tra le tante persone in queste condizioni e che lotta per cercare di andare avanti ma che purtroppo non riesce a trovare lavoro: e vi è ancora chi ha il coraggio di dire che i ticinesi non vogliono più fare lavori umili, ma quando mai? Non ce ne danno l’opportunità! Anche noi siamo esseri umani ed abbiamo diritti e dignità sacrosante! Non è ammissibile questa discriminazione nei nostri confro