di SALVATORE ANTONACI
Governare, nella Grecia degli ultimi mesi, si rivela un'impresa quasi titanica per qualsiasi compagine si avventuri in questo gioco rischioso ed a somma zero. Molto si spiega con il livello piuttosto basso, per non dire infimo, del personale politico capace qui di ogni nefandezza. Ma una facile obiezione riporterebbe l'esempio alla normale prassi della democrazia rappresentativa in giro per il mondo : non è forse vero che, attraversato l'Adriatico, la cronaca ci ha abituati ad uno scempio, se possibile, ancora maggiore?
Verissimo. Il degrado e la corruzione della repubblichetta italiana ha convertito l'espressione geografica metternichiana in materia di studio che appassiona, ahinoi, legioni di studiosi e politologi.
Tuttavia, qualcosa distingue ancora la patria degli antichi elleni dal resto della derelitta provincia dell'impero europeo. Non pare esistere quasi ombra di società civile capace di proporsi come nuova classe dirigente del paese e l
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