Di FRANCO FUMAGALLI*
Nella realtà produttiva, a fronte di un problema si devono dare risposte chiare e precise a quali risultati si vuole arrivare (“cosa”), in che modo si deve operare per raggiungerli (“come”), in quale tempo iniziare e per quanto tempo si deve operare (“quando”), le ragioni per le quali si vuole operare (“perché”) e a chi spetta il compito (“chi”). Questo tipo di procedimento mi sembra possa essere utilizzato anche per considerazioni politiche sul necessario cambio costituzionale. Il più difficile punto da realizzare è, naturalmente, “come”. In termini democratici, lo strumento può essere un apposito referendum. Si può dire che la risposta al “quando” sia: il più presto possibile; quella al “perché”: per evitare la rovina del Paese; quella al “chi”: dai cittadini.
Rimane il “cosa”: quali modifiche attuare. Queste devono prevedere, principalmente, la realizzazione di una Costituzione di tipo federale. Detto qu
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