di FRANCO POSSENTI
In Italia ci sono personaggi, come Beppe Grillo, che raccontano che l'Argentina è il nuovo Eldorado, un esempio economico da copiare. Ebbene, il governo peronista di Cristina Fernandez de Kirchner ha affrontato ieri il suo primo sciopero generale nazionale, convocato da una coalizione di sindacati di opposizione e in primis dalla Confederazione Generale dei lavoratori (CGT), il principale sindacato nazionale, un ex alleato cruciale di Fernandez entrato da pochi mesi in rotta di collisione con l'esecutivo.
La mobilitazione ha paralizzato interi settori di attività, come la banca o il trasporto ferroviario, mentre Buenos Aires è apparsa una città semi-deserta, con un traffico da domenica estiva e molti negozi chiusi: per compensare la mancata adesione dei sindacati del trasporto sono stati disposti "piquetes" (posti di blocco) sulle principali vie d'accesso alla capitale, rendendo difficile lo spostamento dei pendolari.
Pablo Micheli, leader della Centrale
Comments are closed.