di SALVATORE ANTONACI
AGGIORNAMENTO 0.10 Ed eccoci alfine giunti al termine di questa appassionante giornata catalana. Come spesso accade l'alta aspettativa genera risultati quasi indecifrabili e a prima vista contraddittori. Anche questa volta il quadro finale offre diverse prospettive di lettura. La prima che balza agli occhi dalle cifre di quest'oggi è quella di una sostanziale similitudine rispetto alla situazione nota fino ad ora e cioè di una conferma dei rapporti di forza all'interno dell'opinione pubblica catalana. A fronte, infatti, di un blocco sovranista attestatosi attorno al 60% del voto ed al 65% della rappresentanza(87 deputati su 135), permane una opposizione abbastanza agguerita forte di 48 parlamentari e di un 40% circa dell'elettorato. La vera novità del voto è la redistribuzione degli equilibri nella (possibile) coalizione pro-referendum: all'egemonia del partito del Presidente Màs si è sostituito un maggiore bilanciamento tra centro-destra e sinistra
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