di GIORGIO CALABRESI
La Tav Torino-Lione torna d'attualità, in occasione del vertice italo-francese di lunedì. ''Hollande e Monti devono varcare il punto di non ritorno. Non dichiarazioni di principio, ma calendario, finanziamento e soprattutto volonta' politica. Soltanto i capi di stato possono essere i 'capistazione' che danno luce verde all'alta velocita' tra l'Italia e la Francia''. C'e' fermento alla 'Transalpine', il comitato francese promotore della TAV Lione-Torino, il progetto mille volte discusso, varato, osteggiato che sembra adesso ad un passaggio decisivo. Lunedi', appunto, al vertice Francia-Italia nel capoluogo del Rodano, il collegamento ad alta velocita' che dovrebbe vedere la luce nel 2025 (ma una fonte dell'Eliseo ha lasciato capire proprio in questi giorni che potrebbe slittare al 2028), sara' l'argomento principale di discussione. E gli occhi della Francia che preme per il progetto - l'opposizione, Oltralpe, si concentra fra alcune frange di ecol
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