di FABRIZIO DAL COL
Mentre in Europa si lavora e si discute sull’allargamento dell’Unione a 54, a luglio 2013 la Croazia dovrebbe diventare il 28° Stato Ue. Il condizionale è d’obbligo, in quanto otto Stati non hanno ancora ratificato l’allargamento e tra questi anche la Germania che nel 1991 fu la prima a riconoscerne l’indipendenza, mentre ora frena sulla ratifica della sua adesione. Slovenia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Danimarca, Olanda, Finlandia e Belgio sono i rimanenti 7 Stati che ancora non hanno firmato per la ratifica, timorosi per l’economia croata che va male e che per logica conseguenza rischierebbe di diventare, come la Grecia, un’altra palla al piede. Non è comunque solo il problema economico a preoccupare gli Stati che ora frenano sulla sua entrata in Europa ma anche forti perplessità legate alla corruzione e alle inefficienze della magistratura di Zagabria. Ciò che appare ancora più evidente in questo momento è che i cittadini cro