di REDAZIONE
MILANO - Dai ristoranti alle sigarette, dalle munizioni ai cocktail. Le spese quantomeno «dubbie» - rimborsate con soldi pubblici - dei consiglieri della Regione Lombardia in quota Pdl e Lega sono finite nel mirino della procura. Sono 40 i politici del Pirellone indagati, tra questi anche Nicole Minetti e il figlio del Senatùr Renzo Bossi. Gli investigatori della guardia di finanza hanno accertato un utilizzo illecito dei rimborsi regionali dei gruppi consiliari. Milioni di euro ogni anno per tutti i gruppi consiliari e che si aggiungono ai già tanti benefit dei politici. In particolare l'indagine riguarderebbe spese fatte al di fuori dell'attività politica con soldi pubblici. Tra gli indagati, i capigruppo in Regione del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli per l'accusa di peculato e che riguarda una quarantina di consiglieri lombardi.
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