di REDAZIONE
Si chiama Tares, è la versione aggiornata della Tarsu, (la tassa sui rifiuti solidi urbani, già trasformata per molti comuni in Tia, la tariffa di igiene ambientale), e la prima, salata rata, dovrà essere pagata il primo gennaio. Insomma, dopo la stangata di Imu di fine anno, il 2013 si apre con una nuova gabella. La novità è stata inserita in un emendamento alla legge di stabilità che dovrà essere approvato entro fine anno. La nuova tassa sui rifiuti prevede il pagamento di 4 rate complessive, la prima a gennaio e le altre 3 ad aprile, luglio, dicembre.
Acconti e conguagli
Ancora una volta spetterà ai Comuni mettere a punto le nuove tariffe. Dunque, come per l'Imu, la prima sarà considerata come un acconto, commisurato agli import di Tarsu o Tia del 2012, mentre il conguaglio arriverà con le rate successive. L'emendamento, inoltre, prevede che l'applicazione del criterio della superficie catastale per il calcolo della tassa (che molti aspettavano, per u
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