di REDAZIONE
Sono giovani, hanno studiato e molti di loro sono anche laureati. E' l'esercito dei giovani veneti che hanno deciso di tornare a coltivare la terra. Un po' per rispondere alla crisi che li condanna ad essere esclusi dal mercato del lavoro, un po' perché la vita all'aria aperta è certamente migliore di quella viziata dentro un ufficio. Il fenomeno viene registrato da Coldiretti Veneto che evidenzia che proprio in Veneto sono oltre 2mila i giovani che nell'ultimi triennio hanno scelto i campi per la loro scommessa professionale con un'età compresa tra i 18 e i 34 anni. Preferiscono gestire un agriturismo piuttosto che fare l'impiegato in banca o lavorare in una multinazionale. Il dato è emerso forte dal rapporto 'Banca delle Qualità' della Fondazione Symbola e presentato a Padova.
Venute meno le garanzie del posto fisso che caratterizzavano queste occupazioni, sono emerse tutte le criticità di lavori che in molti considerano ripetitivi e poco gratificanti rispett
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