di REDAZIONE
“L’Italia non può più ignorarci, siamo già 30mila e non ci fermeremo”, tuona Martino Morsello (nella foto è seduto e regge un forcone), il 57enne già leader di Altragricoltura, responsabile del Movimento dei Forconi riuscito nella titanica impresa di paralizzare l’intera Sicilia da ben sei giorni. Una rivolta nata “dalla disperazione degli allevatori, degli agricoltori e degli autotrasportatori”, cui si sono aggiunti pescatori, disoccupati, cassintegrati e proprio ieri, il Movimento ha incassato anche la solidarietà dei movimenti studenteschi che marceranno al loro fianco. Una protesta solida e lungi dal concludersi visto che ieri sono nati i primi movimenti paralleli (e autorizzati) in Calabria, Puglia e nel Lazio mentre gli autotrasportatori, protestando per il caro-gasolio, hanno fermato i mezzi a Villa San Giovanni, alle soglie degli imbarchi dei traghetti privati che collegano quotidianamente l’isola al continente. Tuttavia, nonostante i superme
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