di REDAZIONE
Sindacati e imprese in campo ed in pressing sulla politica perche' i partiti prima ed il nuovo governo poi mettano in primo piano le questioni piu' concrete per il Paese, guardino all'economia ''reale'': il lavoro, con il rilancio dell'occupazione e la riduzione delle tasse, insieme ad un calo piu' in generale della pressione fiscale, le pensioni, la Pubblica amministrazione. ''Perdiamo 2.000 posti al giorno. Nel 2013 si passera' da 3 a 3,5 milioni di disoccupati'': e' l'allarme che lancia il numero uno della Uil, Luigi Angeletti, presentando l'agenda del sindacato di via Lucullo, ''Una politica per la crescita''. Mentre il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, si rivolge direttamente al presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi: ''Uniamoci'', in modo che le forze sociali insieme indichino un ''decalogo che dovra' orientare tutte le forze politiche che concorrono alla sfida elettorale'': una ''proposta per chiedere responsabilita' a tutti e mettere paletti precisi sul
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