di REDAZIONE
La crisi algerina potrebbe costare all’Italia un miliardo di euro in più all’anno per la fornitura di energia. Il “rischio gas”, scoppiato dopo la strage al campo di In Amenas costata la vita a 37 lavoratori petroliferi, è calcolato da Althesys.
“L’instabilità in Algeria riporta in primo piano la fragilità del nostro paese nell’approvvigionamento di gas e torna lo spettro della crisi tra Russia e Ucraina del 2009 – spiega Alessandro Marangoni, ceo di Althesys e capo del team di ricerca. – Nonostante siano passati più di quattro anni, e i consumi di metano siano scesi sensibilmente, la strategia italiana per la fornitura di gas non è migliorata molto”.
Continuiamo infatti a basarci su poche infrastrutture dipendenti da paesi ad alto rischio geopolitico: l’unica novità è il rigassificatore di Rovigo, che vale circa il 10% dei nostri consumi (coperti al 90% dalle importazioni). E se le forniture dall’Algeria dovessero scarseggiare o ad
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