di MATTEO CORSINI
Amartya Sen è il classico esempio di economista che, a mio parere, è tanto apprezzato quanto sopravvalutato. Recentemente, ha dichiarato: "Dire che in caso di recessione la politica dell'austerità rischia di essere controproducente può sembrare una critica sostanzialmente keynesiana. John Maynard Keynes ha sostenuto in modo convincente che durante un eccesso di capacità produttiva dovuto alla scarsa domanda del mercato tagliare la spesa pubblica rallenta l'economia e accresce la disoccupazione invece di diminuirla. Gli va riconosciuto il grane merito di aver fatto capire questo punto fondamentale ai responsabili politici di ogni tendenza… I servizi pubblici sono apprezzati per ciò che forniscono in concreto alle persone, soprattutto alle più vulnerabili, e in Europa sono stati ottenuti con decenni di lotta. Tagliarli spietatamente significa rinnegare l'impegno sociale degli anni Quaranta che ha portato alla previdenza e alla sanità pubblica in un periodo
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