FONTE ORIGINALE: www.corriere.it di Federico Fubini
Luigi Zingales per 10 giorni ha incassato insulti su Twitter e Facebook («sei come Scilipoti», «servo di Berlusconi»), ma anche attestati di stima. Né gli uni né gli altri hanno niente a che fare con il suo lavoro alla University di Chicago School of Business. Ovviamente, riguardano uno dei colpi di scena della campagna elettorale: quando Zingales si è dimesso da Fare per fermare il declino e ha fatto sapere che il suo leader, Oscar Giannino, non aveva mai preso un master a Chicago come invece sosteneva.
Professor Zingales, quando si è accorto della discrepanza?
«Non mi ero mai preoccupato se avesse un master, per me non è questo che conta. Il punto è l'aver mentito. Il mio errore è stato non aver controllato, non aver fatto la due diligence come insegno ai miei studenti. La prima volta che ho avuto un dubbio è stato il 12 febbraio, quando mi è arrivata un'email dall'ufficio stampa di Booth: diceva che un giornali