di REDAZIONE
Entro sabato 16 marzo gli Stati membri dovranno aver recepito la direttiva sui ritardi di pagamento nella loro normativa nazionale. La direttiva fa obbligo alle autorità pubbliche di pagare i beni e servizi loro forniti entro 30 giorni di calendario o, in circostanze eccezionali, entro 60 giorni. Le imprese - tra di loro - dovranno pagare le loro fatture entro 60 giorni di calendario a meno che non stabiliscano altrimenti con una clausola contrattuale esplicita e qualora ciò non rappresenti una prassi gravemente iniqua per il creditore.
Ieri la Commissione Ue ha rilanciato il tema ribadendo che in alcuni paesi, in primo luogo in Italia, Grecia, Portogallo e Spagna, si tratta di una vera e propria emergenza. L'Italia e altri 8 paesi hanno recepito anticipatamente la direttiva. Le regole sono piuttosto semplici. Le autorità pubbliche devono pagare entro 30 giorni di calendario i beni e i servizi che si fanno fornire o, in circostanze eccezionali, entro 60 giorni. C
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