di REDAZIONE
L'accordo Ue per salvare Cipro si rivela un fallimento, si teme che possa creare un brutto precedente e l'Eurozona e' costretta a ridiscuterlo in tutta fretta: bocciato dai mercati, affossato dal giudizio della Russia, rinnegato anche da molti che l'hanno concepito, ha talmente spaventato i correntisti che il governo di Nicosia ha dovuto chiudere le banche fino a giovedi' e ora corre ai ripari per ridefinire la contestatissima tassa sui depositi, salvando quelli piu' bassi. Per tranquillizzare anche tutti i cittadini europei che temono per i propri risparmi: se passasse il principio che si puo' prelevare dai conti correnti per salvare un Paese, nessuno sarebbe piu' al riparo. Ma l'Italia ''e' al sicuro'', per il presidente Consob Giuseppe Vegas.
E' Cipro stessa a rivedere i termini della tassa prevista dal piano Ue e li presenta all'Eurogruppo convocato oggi stesso, in modo che domani anche il Parlamento di Nicosia possa dare il via libera al salvataggio. Per pesare
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