di CLAUDIO MARTINOTTI DORIA
Murray Newton Rothbard era convinto che le persone ricche e potenti dietro le quinte tendano ad accordarsi, a trovare intese, a tramare per usare i poteri politici e lo Stato al fine di interferire con il libero mercato in modo da consolidare le posizioni dominanti acquisite. Fu anche questa chiave di lettura che lo portò su una posizione fortemente ostile alla riserva frazionaria, da lui equiparata ad una sorta di furto, cioè di violazione della proprietà privata.
Qui sta il punto. Nella gestione del potere che è insito nella gestione del denaro, chi ha il monopolio della creazione del denaro ha il vero potere. Ma parlare di questi argomenti in una società totalmente digiuna di economia monetaria e storia economica è impresa ardua, anzi impossibile. In particolare nel nostro paese, talmente ignorante secondo numerosi studi condotti negli ultimi anni (cito il linguista Tullio De Mauro, ma ce ne sono molti altri) da renderlo irriformabile ed
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