di TONTOLO
Qui sta passando tutto in cavalleria, peraltro con la leggerezza tipica degli sprovveduti che mugugnano al bar di fronte agli attacchi sempre più violenti del governo ai nostri beni ed alla nostra privatezza, ma che alla fine, consumato il grigioverde, stanno a guardare l’avanzata del Grande Fratello Fiscale sperando che tocchi qualcun altro anziché loro.
Pare di stare nel 1933, quando un tale di nome Roosvelt – sì, il presidente degli Stati Uniti d’America – decise di espropriare l’oro dei suoi cittadini, rendendo illegale il suo possesso e obbligandoli a consegnare al governo il metallo giallo in loro possesso ad un prezzo pattuito. Fortunatamente, solo il 10 % degli americani lo recapitò allo Stato il dovuto, e fece bene dato che il dollaro si svalutò pesantemente subito dopo.
Con la solita retorica infondata sull’antiriciclaggio e la lotta all’evasione fiscale tra gli obiettivi dell’Agenzia delle Entrate – grazie all’infame anagrafe trib
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